Selene ammira l’imponenza di quel mostro, è enorme, totalmente diverso dagli Yoma che conosce.
Risvegliato, Riful dell’Ovest… ma cosa significa? Non ne ho mai sentito parlare.
È sconcertata, mai si sarebbe immaginata di trovarsi in una situazione simile, la sua strada verso la vendetta contro gli Yoma ha trovato fin dall’inizio degli ostacoli così insormontabili.
Guarda le compagne, alle parole del mostro un velo di speranza illumina il viso delle due guerriere ai suoi lati.
7 minuti? Speranza? Fuga? Impossibile…
“Non conosco la vera potenza di questa Riful, ma sia scappare che combattere, per me, sono fuori discussione.”
Parla rivolta alle due compagne, mostrando le labbra a Seira in modo che possa capire. Estrae la spada e la conficca nel terreno per sorreggersi, è troppo stanca per tentare una fuga.
Il risvegliato, così è stato chiamato da Seira, si erge davanti a lei in tutta la sua maestosità e fierezza, lo vede sorridere, provocare, per nulla impensierito e ben conscio della situazione.
Io non posso scappare, se vogliono le altre vadano pure, ma io devo sapere…
“Riful dell’Ovest, è questo il tuo nome? Io mi chiamo Selene, saresti così gentile da spiegarmi cosa sei? Non sembri proprio un semplice Yoma.”
Si rivolge al mostro con tono fermo ma non provocatorio, l’unico modo per guadagnarsi la salvezza contro un avversario che sembra usare il cervello e non l'istinto anima, è capire quale sia il suo scopo.